Ancora una mia foto per voi.
Ed eccomi qui con un altro racconto dall’ufficio, ieri indossavo questa maglietta senza reggiseno. Le mie tette scappavano fuori dalla scollatura ad ogni piccolo movimento. Al mio capo è preso un colpo quando mi ha vista ma ha fatto finta di niente. Io pure, mi sono seduta alla mia scrivania e mi sono messa a lavorare tranquillamente, anche se per provocarlo continuavo a chinarmi in avanti. Intanto con la webcam scattavo alcune foto. Questa è la prima, a presto le altre!
sono mancata a qualcuno per caso?….o forse il mio buco del culo?…dopo un cazzo nel culo una bella foto ci vuole che ne dite?
Tempo fa avevo promesso a Lulu di racontare dei miei “rapporti extra” col mio capo.
Successe circa8 anni fa. All’epoca ero agli epiloghi del mio matrimonio. Lui, il mio “boss” come lo chiamavo io,era un tipo sulla cinquantina, alto, con quel fascino di chi si sente sempre sicuro di se, di ottenere quello che vuole. Erano settimane che lo assillavo per un avanzamento, e un giorno mi disse:<<Ok, ne parliamo domani sera a cena>>.
Accettai, e la sera seguente uscii con lui. Durante la cena parlammo del lavoro in generale e di altre cose, accennando appena al mio avanzamento.
Più tardi in macchina, affrontammo l’argomento. Si disse disposto ad appoggiare la mia promozione, che non c’erano problemi, e nel dirlo… allungo la mano verso le mie cosce. Ah, dimenticavo di dire che, quella sera mi ero vestita veramente”giusta”, con vestito mini, scollatura abbondante e tacco esagerato.
Sapevo benissimo che per avere il suo appoggio, avrei dovuto farmelo “appoggiare”.
Tuttavia era da troppo che prometteva e non manteneva, così lo lasciai fare qualche secondo, tanto da farlo arrivare al bordo interno delle mie mutandine, dopo di che mi tirai indietro.
Insistette, oh se insistette, mi disse che la promozione era assicurata, che avrei dovuto solo essee più disponibile… in tutti i sensi.
Detti la mia disponibilità… in tutti i sensi, ma solo dopo aver avuto l’avanzamento ufficialmente.
Ci rimase male (lo credo bene), ma non si arrabbiò. Si scusò per l’insistenza, e dopo qualche parola di circostanza mi riportò a casa.
Qualche giorno dopo mi chiama in ufficio e mi mostra il nuovo contratto: passaggio di due livelli esensibile aumento di stipendio.
Mi chiese se ero soddisfatta, e ringraziandolo risposi di si. Mi ricordò che lui aveva mantenuto la promessa e che si aspettava io facessi altrettanto.
Si avvicino e mise una mano sotto la gonna. Lo lasciai fare.
Quella volta riuscì a violare le mie mutandine. Le sue dita dopo aver accarezzato i miei peli, presero ad esplorare la mia figa, che si andava bagnando sempre più.
Istintivamente portai la mano verso il centro dei suoi pantaloni e sentii che era gonfio, gonfio e duro.
Fu lui stesso a tirarlo fuori. Aveva veramente una gran bella mazza, lungo e nodoso, con una cappella dalle forme perfette, come piace a me.
Ero pronta a riceverlo tutto dentro, a farmi prendere, magari sulla scrivania. Invece, mi fece inginocchiare portandomi la testa verso il suo cazzo.
Lo presi in bocca, cominciando a leccarlo, succhiarlo, ora sull’asta ora sulla cappella. Pensavo fosse solo un preliminare prima di scopare, invece voleva proprio che li facessi un pompino.
Passarono ancora pochi secondi e lo sentii ansimare e irrigidirsi. Conosevo bene quei segnali. Immediatamente la mia bocca si riempii del suo liquido caldo e incredibilmente denso.
Presiad ingoiarlo subito per evitare che ne uscisse troppo dalle mie labbra, ma avevo difficoltà perchè continuava a schizzarmi in bocca, e nel farlo mi diceva: <<Bevi troia, così… ingoialo tutto>>
Ad un tratto lo tolse dalla mia bocca che grondava di sperma, e ricevetti gli ultimi spasmi sul viso.
Parola mia, poche volte mi è capitato di ricevere sperma di tale consistenza, così denso. E’ un piacere riceverlo, ma devi fare un bello sforzo per ingoiarlo tutto. Comunque, non era certo un grosso problema per me, anzi…. mi piacciono queste sfide.
Epilogo: Dopo quella volta, ce ne sono state molte altre, quasi sempre nel suo ufficio. Alternavamo pompini (che erano la maggioranza), a scopate sulla sua scrivania, sdraiata sopra o a pecorina. Lo facevamo così, quando ci andava… a volte stavamo settimane senza avere rapporti, altre lo facevamo 3-4 volte la settimana.
Non pensate che sia stata con lui solo perchè era il mio boss. Si, all’inizio ammetto di esserci andata per agevolare la mia promozione (che onestamentemeritavo di avere), ma poi ho proseguito anche e soprattutto, perchè mi piaceva, perchè ci sapeva fare, perchè mi eccitava da morire scopare nel suo ufficio, mentre a pochi metri fuori dalla porta c’era gente.
Per la cronaca, smettemmo questa specie di relazione nel 2002, quando cambiai lavoro.
ps: la foto non è riferita a quel periodo. Questo è sperma più recente :)
Ciao, per i miei ammiratori mando una figura intera, tanto il mio buco del culo lo conoscete già molto bene.
e poi piano piano mi arrangio a pulirmele da sola, mmmmhhh
Ho rischiato di farmi beccare dalla mia collega ma ce l’ho fatta!
Ecco le mie bellissime tette in primo piano. Vi piacciono?
E il mio reggiseno?

Ti racconto di quella volta che sono riuscita a fottermi il mio vicino di casa mentre mio marito era via, e che cazzo grosso aveva, mi ha fatto urlare! Oppure di quella volta che due elettricisti mi hanno scopato insieme, mi hanno sorpresa in camera, sola e addormentata nuda, stesa a letto e mi hanno chiavata come una zoccola.